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Come la riflessologia facciale cambia il viso (e l’umore)

Si parla più spesso di quella plantare, ma esiste anche una riflessologia facciale. La tecnica, inventata in Vietnam e chiamata anche Dien Chan, fa riferimento alla medicina tradizionale cinese e all’agopuntura secondo le quali a ...

Si parla più spesso di quella plantare, ma esiste anche una riflessologia facciale. La tecnica, inventata in Vietnam e chiamata anche Dien Chan, fa riferimento alla medicina tradizionale cinese e all’agopuntura secondo le quali a specifici punti del viso corrispondono altrettanto specifiche aree del corpo.

Attraverso il massaggio viso, lavorando su terminazioni nervose e meridiani (i canali in cui scorre l’energia) la riflessologia facciale viene usata non solo per alleviare i malanni del corpo, ma anche per riequilibrare lo stato emotivo, rinforzare gli strati sottostanti della pelle e migliorarne la micro-circolazione, con benefici anche su tono, compattezza ed elasticità. Per capire quali sono i movimenti giusti bisogna prima conoscere la mappa “riflessologica”. Di seguito gli organi a cui si collegano le diverse aree del viso: Tratto centrale della fronte > cuore e circolazione Angolo interno dell’occhio (A) > vescica Angolo interno del sopracciglio (B) > vescica e reni Tempie (C) > cistifellea e fegato Borse sotto gli occhi > reni Punta del naso > cuore Punto centrale sotto la palpebra inferiore (D) > stomaco Guancia > polmoni Punto a metà tra narice e angolo della bocca (E) > stomaco e milza Ramo mandibolare (F) > stomaco e pancreas Mento > sistema endocrino

Decléor si è ispirato alla riflessologia facciale per i rituali da salone ma anche per la Tecnica del 2, con cui consiglia di applicare sul viso (a casa da sole) i suoi oli essenziali Aromessence. Dopo averne riscaldato 3 gocce tra le mani, la tecnica prevede di fare 3 respiri profondi e poi di applicare l’olio con un leggero sfioramento del viso, facendo pressione solo su 6 punti strategici (A-B-C-D-E-F) che uniti disegnano un 2.

Foto: Courtesy Decléor

Foto: Courtesy Decléor

Gli oli essenziali sono infatti il completamento ideale ai massaggi di riflessologia facciale, perché le loro fragranze aromaterapeutiche agiscono in combinazione con i movimenti trattando disturbi ben precisi. Dalla struttura molecolare sufficientemente piccola, gli oli essenziali sono in grado di entrare in circolo attraverso una fitta rete di capillari, andando così a potenziare i benefici del massaggio.

 pelli più sensibili.

Foto Instagram @decleorparis

Foto Instagram @decleorparis

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